%@ Language=Eredita dal Web %>
|
|
MUSICA E TEATRO In questa pagina riportiamo informazioni e notizie sulle attività del nostro Istituto in ambito musicale e teatrale.
Anche quest'anno si svolgerà martedì 16 febbraio 2012 alle ore 20.45 presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio il tradizionale appuntamento con il
Concerto di San Valentino
in memoria di Don Isidoro Meschi
degli allievi ed ex-allievi del Liceo con il Coro "Polymnia" del nostro Istituto
> vedi LOCANDINA 2012
Si compie in un affollato Teatro Sociale il nostro tradizionale, amato Concerto di S. Valentino. Il ricordo di don Isidoro anima lo spirito della serata: per lui suonano, cantano ragazzi che non erano nemmeno nati vent’anni fa, quando scomparve, ma che ravvivano il suo messaggio attraverso la vivacità della musica, per lui che era un grande fan della vita e della vitalità. La sala si riempie, tante famiglie al completo; qua e là un “buonasera prof!” rivela la presenza di molti insegnanti, anche ex. I ragazzi girano frenetici, in gran tiro per l’occasione, sorprendentemente diversi da come li vedo al mattino a scuola. Il coro dei tedeschi scalda la voce. Finalmente le luci si abbassano, ora spazio ai protagonisti della serata. La Preside fiera e un Sindaco particolarmente a suo agio tra i bravi presentatori, Francesco e Giuditta, avviano la kermesse: ecco le parole di ricordo affettuoso, insieme a quelle di Monsignor Agnesi, il ringraziamento della sorella di don Isidoro. Sulla scena gli ospiti d’onore, i cinquantuno ragazzi del Rudi Stephan Chor di Worms, arrivati domenica presso le famiglie dei nostri studenti. Il loro latino teutonico risuona corposo nei canti religiosi. Si avvicendano poi i singoli musicisti: ecco Alessia in un Chopin dall’incipit struggente che poi si scioglie tra le sue dita nel tema più trascinante e in un’architettura compiuta. Si passa alle quattro mani di Valentina e Serena e con Mozart ci si diverte. Arriva la chitarra e Riccardo si perde nelle note della suite di Brescianello, con tanto di fan che lo acclamano tra gli applausi. Ancora pianoforte: la sala è incantata dalla delicatezza espressiva di Filippo B., curvo e appassionato sulla tastiera che genera un intenso fluire di note, così “suo” quel Debussy che pare inopportuno disturbarlo dietro i capelli che lo velano al pubblico. Si avvicenda sul palco Martina che propone il flauto di Haendel, accompagnata al piano dalla prof. Marina Degl’Innocenti. Poi si cambia genere: è la volta della voce e del sorriso di Giovanni, in una evocante Georgia On My Mind, e quella di Francesca, di forza inaspettata, se guardiamo la sua esile figura, tutta presa nel pezzo profondo di Jeff Buckley, Hallelujah. A concludere il primo tempo arriva il nostro coro Polymnia con Monica Balabio a dirigerlo; e qui la sorpresa della serata: alle prime note del tema di California Dreamin’ appare la Preside che apre il duetto con il prof. Neil Bartholomew, ormai esperto e veterano cantore. Il tempo di scambiare le prime battute e poi lascia al coro il resto della canzone. Imperdibile! Dopo l’intervallo riprendono la scena i pianisti ed è una gara al più bravo: Matteo si spende tra Elton John, che suona e canta per la danza in rosa e nero di Alessandra e Arianna, e la Patetica di Beethoven; Filippo R. sceglie il virtuosismo di Listz che gli viene benissimo nella giocosa Campanella: come non condividere l’entusiasmo dei suoi numerosi, anzi numerose, fan? Più serio ma non meno bravo Tommaso che portando Albeniz ben evolve la linea di Listz. Ma Albeniz fa venire in mente la chitarra e per questo ci sono Mattia che dopo il faticoso impegno dell’organizzazione del concerto, con Filippo R., trova il piacere di un bel preludio di Villa Lobos, e Andrea che nella Fantasia di Rodrigo Y Gabriela ripropone una pagina della storia del rock scritta dai Led Zeppelin. Le belle voci di Anna e Beatrice animano infine la ballata rock Total Eclipse of the Heart e qualcuno con un po’ di malinconia ripensa a don Lolo once upon a time. Gran finale: ancora il coro tedesco e poi tutti insieme, Polymnia e Rudi Stephan sulle parole leggere e vanesie di Metastasio musicato da Mozart. Scrosciano gli applausi e si chiede il bis. Tutti gli artisti sul palco, gli allievi del Crespi: grazie ragazzi, questa sera la lezione l’avete fatta per me (e i miei studenti perdoneranno come sempre la mia mania di grandezza...), mi avete dimostrato la vostra passione che, poi, è quello che dico spesso, studium... Marcella Colombo
Anche quest'anno si svolgerà martedì 15 febbraio 2011 alle ore 20.45 presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio il tradizionale appuntamento con il
Concerto di San Valentino
in memoria di Don Isidoro Meschi
degli allievi ed ex-allievi del Liceo con il Coro "Polymnia" del nostro Istituto vedi LOCANDINA PROGRAMMA della serata
L’ODISSEA A TEATRO Ultime frenetiche prove per il tradizionale spettacolo di fine anno degli alunni del Liceo Crespi: giovedì 27 maggio l’appuntamento è al Teatro Sociale, alle ore 21:00, in scena Odissea con la regia di Daniele Braiucca e Elisa Renaldin. Il progetto dello spettacolo è, come da tanti anni con tanti successi, è promosso dalla prof. Marinella Pariani che ha curato la parte coreografica, con lei ha collaborato il prof. Pasquale Iacomino, docente di storia dell'arte, per l'allestimento delle scenografie. Il laboratorio teatrale si è cimentato quest’anno con una delle tematiche più affascinanti, il viaggio, attraverso l’opera più suggestiva della classicità, l’Odissea. Ulisse, di ritorno dalla guerra e dall’assedio della fatale città di Troia, ripercorre nel racconto le tappe principali delle peripezie affrontate per raggiungere la sua casa e ritrovare gli affetti della moglie e del figlio, insidiati ed umiliati da usurpatori violenti e senza scrupoli. Lo spettacolo ha coinvolto 80 allievi, da ottobre a maggio, in un lavoro quanto mai corale, di grande movimento scenico e suggestione visiva, in una ricerca, al massimo delle possibilità, dell’espressione fisica e vocale. La stessa ambientazione, di richiamo a quella classica ma trasportata in un futuro postmoderno, ha consentito un’ulteriore ricerca espressiva, riguardante le scenografie ma anche trucchi e costumi, ispirati ad un “avvenire” del nostro mondo e di una umanità persa tra viaggi oceanici e tra genti misteriosamente sopravvissute ad un conflitto forse o ad una catastrofe naturale, una umanità alla ricerca di un punto di riferimento, di una meta di pace e serenità, di un punto di approdo sicuro nella continua lotta tra bene e male…
Locandina dell'Odissea del Liceo Crespi
Anche quest'anno si svolgerà martedì 9 febbraio 2010 alle ore 21.00 presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio il tradizionale appuntamento con il Concerto di San Valentino in memoria di Don Isidoro Meschi degli allievi ed ex-allievi del Liceo con il Coro "Polymnia" del nostro Istituto
vedi PRESENTAZIONE della serata vedi PROGRAMMA della serata : parte I - parte II vedi CORO di Istituto "POLYMNIA" PROGETTO MUSICALE NEL LICEO CLASSICO
Agli studenti delle classi IV e V Ginnasio, 1^ e 2^ Linguistico è offerta la possibilità di fruire facoltativamente di uno specifico corso di Storia della musica, in orario curricolare (al termine della quinta ora di lezione).
Obiettivi Il corso, tenuto dal prof. Carlo Bellora, ha lo scopo di accostare i partecipanti all'ascolto della musica, privilegiando quella “dal vivo”. Modalità e tempi: il progetto si articola in 33 lezioni settimanali. Prevede ascolti guidati di brani vocali, riproduzione canora dei principali temi ascoltati con accompagnamento della chitarra da parte del docente, l'analisi dei brani affrontati, l'esecuzione di brani
strumentali da parte del docente con il violino; infine, approfondimenti di carattere storico sulla biografia dei compositori. Il corso intende
partire non dalla musica del passato, ma da quella dei giorni nostri. Per la frequenza al corso non è necessaria una preparazione di base,
né sono previste selezioni per la valutazione dei pre-requisiti. Il progetto si articolerà dal 5 ottobre 2009 a fine maggio 2010.
Responsabile: Prof.ssa Marina Degl’Innocenti.
Spettacolo
21/05/2009 Sogno
di una notte di mezz’estate
Teatro
Manzoni
Da molti anni
il nostro Istituto propone con scadenza annuale i risultati di un’attività
teatrale varia e di livello.
Anche
quest’anno, il teatro di
prosa mantiene un ruolo di spicco accanto a un simpatico contributo della danza.
Al
progetto, della prof. Marinella Pariani, che ha curato la parte di espressione
corporea e coreografica con la regia di Elisa Renaldin e Daniele Braiucca, ha
collaborato anche il prof. Pasquale Iacomino, docente di storia dell’arte
per l’allestimento delle scenografie.
Con
il lavoro nel quale sono coinvolti 65 allievi del nostro Istituto che hanno
lavorato da ottobre ad oggi (anche dietro le quinte), si è cercato si spingere,
le attitudini e le potenzialità di ciascuno, infrangendo il più possibile i
blocchi corporei.
Alla
rappresentazione partecipano anche due studentesse dell’ Instutut auf dem
Rosemberg di San Gallo, presenti in occasione dello stage “Conosci il tuo
vicino”. Con loro due allieve del gruppo teatro danza della nostra scuola
Giada Brianza e Serena Negri hanno condiviso, nel mese di marzo, guidate dalla
professoressa Pariani, uno stage tenutosi a San Gallo,con il patrocinio
dell’Ufficio Relazioni Culturali del Ministero degli Esteri, lavoro conclusosi
con uno spettacolo teatrale, costruito dai ragazzi, sotto la guida di abili
attori di quattro compagnie diverse.
“Sogno
di una Notte di Mezza Estate” di Shakespeare, messo in scena dal laboratorio
teatrale, riprende fedelmente il testo originario e lo colloca in una situazione
sovratemporale, in cui le suggestioni della mitica foresta popolata da presenze
magiche ed inquietanti, appaiono appartenere ad una dimensione diversa rispetto
a quella vissuta dai comuni mortali.
Le
vicende delle due coppie di innamorati e della disastrosa, quanto
divertentissima, compagnia di teatranti, che in questa dimensione finiscono per
perdersi, divengono quindi metafora di un mondo reale, quotidiano che però è
costantemente alle prese con un mondo sovra sensoriale, di cui non si percepisce
l’esistenza ma che permea i destini degli esseri umani, spesso a loro
insaputa. La
combinazione tra parola, gesto e danza è, di conseguenza, la linea portante
dello spettacolo e rimarca, di volta in volta, la compresenza dei due livelli
sovrapposti. Quello della vita apparente e della vita nascosta ai nostri
limitatissimi sensi.“Noi siamo fatti della stessa materia dei sogni”, dice
lo stesso Shakespeare, “ e la vita
non è altro che un sogno”.
|
|
Ultimo aggiornamento: lunedì, 02 gennaio 2012 16.00
|