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REGOLAMENTI DI ISTITUTO
La Carta dei Servizi della Scuola ha come fonte d'ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana e si ispira a criteri di democrazia sostanziale. Si tratta di un contratto scritto fra la Scuola e i suoi utenti (genitori e alunni) in cui la Scuola s'impegna a fornire i propri servizi secondo le modalità qui indicate. È dunque una carta dei diritti e dei doveri degli studenti, dei genitori e di tutto il personale della scuola.
Uguaglianza Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.
Gli studenti che non intendono avvalersi dell'ora di religione hanno l'opportunità di scegliere tra: a) studio individuale a scuola in locali adeguati, compatibilmente con l'attuale ristrettezza di spazi b) uscita da scuola, previo consenso dei genitori
Le condizioni di cui ai punti a) e b) valgono anche per gli studenti che non seguono i corsi sperimentali di lingua straniera nel triennio.
Imparzialità e regolarità I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. La Scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate, garantisca la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative. In caso di assemblee del personale e di agitazioni sindacali, ci si attiene in particolare alle norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali.
Accoglienza e integrazione L’Istituto dedica particolare attenzione all'accoglienza degli studenti, soprattutto, - ma non solo - delle classi iniziali; si individuano i mezzi opportuni per prendere contatti con la scuola dell'obbligo grazie a un progetto di raccordo didattico. Scopo dell'accoglienza è creare un clima di fiducia che permetta la realizzazione di relazioni positive costanti fra gli studenti e fra allievi e docenti. Il Dirigente Scolastico e gli insegnanti ricevono gli studenti, al di fuori dell'orario di lezione, nel più breve tempo possibile e secondo le modalità e la tempistica decise dal Collegio dei Docenti. La Scuola intende anche facilitare i rapporti con i genitori attraverso: · una riunione iniziale per illustrare i documenti della Scuola (Carta dei servizi ecc.) · i consigli di classe aperti per illustrare la programmazione educativa e didattica o qualora si ritengano necessari · la possibilità di conferire con gli insegnanti anche su appuntamento, qualora i genitori siano impossibilitati ad intervenire nelle ore di udienza. Un servizio tutelato dalla Legge 196/03 permette alle famiglie di monitorare le assenze e i risultati scolastici attraverso un servizio on line (Prontoscuola). Tale servizio non sostituisce il ricevimento parenti in presenza, servizio che viene erogato almeno nella prima e terza settimana del mese.
Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza Le domande di iscrizione vengono accettate nei limiti della capienza obiettiva dell'Istituto, che può comunque richiedere agli EE.LL l’assegnazione di sedi staccate o attivare turnazioni di aule per favorire l’accesso e l’accoglienza adeguata ad una più ampia utenza, al fine di rispondere anche al dovere di istruzione elevato a 16 anni. I criteri per la priorità nell'ammissione in caso di domande in eccedenza sono i seguenti: verranno accettati con precedenza gli alunni provenienti dal distretto scolastico, in seconda istanza si apriranno le iscrizioni a chi proviene dalla provincia, infine verranno accettato gli studenti delle province viciniori, prima della Lombardia, se possibile poi anche di altre regioni; a parità di condizioni, si procederà al sorteggio. In una prospettiva di prevenzione e controllo della dispersione scolastica, in caso di situazioni giudicate a rischio dalla Scuola, si provvede tempestivamente e costantemente ad avvisare i genitori, anche se si tratta di alunni maggiorenni, e si assicurano gli interventi necessari ad analizzare e affrontare tali problematiche. Il presente articolo rimanda al regolamento di istituto per quanto attiene al controllo e alla registrazione delle assenze.
Partecipazione, efficienza e trasparenza Le Istituzioni, il personale, i genitori e gli studenti partecipano alla gestione della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti e sono responsabili dell'attuazione della presente Carta. E' compito di tutti mantenere il servizio scolastico al livello che qui si prescrive. L’Istituto, per realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, favorisce le attività extrascolastiche: è consentito l'uso dei locali e delle attrezzature scolastiche per tutti gli utenti al di fuori dell'orario di attività didattica, secondo quanto prescritto dalle norme vigenti e con le modalità indicate dal Regolamento di Istituto. L'Assemblea degli studenti è parte integrante dell'attività scolastica e rappresenta un'occasione importante per la comunicazione fra gli alunni e per la loro partecipazione alla gestione della scuola: è impegno di studenti, genitori e insegnanti operare perché ogni assemblea sia finalizzata alla crescita umana, sociale, civile e culturale dei partecipanti, attraverso la scelta consapevole dell'ordine del giorno, un'efficace organizzazione e una partecipazione responsabile. Trasparenza, efficienza ed efficacia sono i criteri cui l’Istituto si ispira nella definizione delle procedure, nella diffusione delle informazioni, nell'organizzazione dell'attività didattica e dei servizi amministrativi in coerenza con il Progetto di qualità dell’istituto e la relativa assunzione della norma ISO 9001-2008.
Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale La programmazione, nel rispetto degli obiettivi nazionali e comunitari, generali e specifici, che rientrano nei piani di studi di ciascun indirizzo, garantisce: · ai docenti la libertà di insegnamento, in altre parole la possibilità di definire obiettivi, selezionare contenuti, scegliere modalità educative, didattiche ed operative, fissare criteri e parametri di valutazione (in accordo con i colleghi delle aree disciplinari), comunicare liberamente opinioni personali, purché siano evidenziate come tali; · agli studenti un percorso formativo che permetta a ciascuno di sviluppare la sua personalità e di imparare a utilizzare al meglio le sue potenzialità, attraverso relazioni umane positive e graduale consapevole partecipazione al proprio processo di crescita · alle famiglie la possibilità di condividere e di monitorare le scelte programmatiche attraverso i consigli di classe aperti e la consegna della documentazione relativa (Scheda A). Il Ds si pone come garante delle libertà di scopo dei docenti, della libertà di scelta delle famiglie e del diritto/dovere di istruzione e formazione degli studenti. L’Istituto garantisce e organizza l’aggiornamento del personale, in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito degli indirizzi e delle strategie di intervento previste dall’Amministrazione. Tutto il personale dell’Istituto, come programmato dal Collegio dei Docenti, garantisce il massimo impegno nelle attività di aggiornamento e di formazione, al fine di migliorare costantemente il servizio scolastico. A tale scopo, oltre a condurre in qualità di Polo nella Rete di scuole di Busto e Valle Olona i progetti di formazione-docenti, appare significativa la promozione di iniziative di aggiornamento sulla progettazione e sulla programmazione, sul disagio degli studenti e sui processi di comunicazione. L'attività di aggiornamento si collega all'attività didattica traducendosi in proposte operative. L'Amministrazione assicura in proposito interventi organici e regolari.
Area Didattica L’Istituto, con l'apporto delle competenze professionali degli insegnanti e con la collaborazione delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a adeguarle alle esigenze formative e culturali degli studenti, nel rispetto delle finalità istituzionali. Pertanto, l’Istituto individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa con la scuola dell'obbligo e per favorire la positiva integrazione nell'ambiente universitario o nel mondo del lavoro. La Scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione e la pubblicizzazione dei seguenti documenti: a) Piano dell’Offerta Formativa b) Regolamento di Istituto, del Collegio dei docenti, del Consiglio di Istituto e) Programmazione educativa e didattica di area, di Consiglio di classe e di disciplina sulla classe (Contratto formativo) f) Politica della qualità e piano di miglioramento g) Piano di rendicontazione ‘sociale’
Il Piano dell’Offerta Formativa contiene: le scelte educative, in rapporto alle esigenze formative dell'utenza, gli obiettivi del biennio e del triennio nell’ambito dello Statuto delle Discipline, l'organizzazione dei corsi di studio e delle sperimentazioni, le scelte collegiali relative alla programmazione, all’attività di orientamento, al sostegno e al recupero, all’eccellenza, alla valutazione, alla formazione delle classi e alla formulazione dell'orario; presenta altresì le attività di educazione alla salute, le iniziativea favore del successo formativo, dello sviluppo culturale, alle attività integrative e complementari; informa sulle attrezzature e le dotazioni dell'Istituto.
Il Regolamento d'Istituto contiene: le norme relative alla frequenza scolastica e alla giustificazione delle assenze, ai permessi di entrata e di uscita anticipata, all'utilizzo degli spazi e dei mezzi di espressione, all'agibilità dell'Istituto, alle modalità di richiesta di fotocopie, all'uso delle biblioteche, dei laboratori , della palestra e del materiale scolastico, all'assemblea studentesca, alle gite e ai viaggi di istruzione.
La programmazione educativa: Il Collegio Docenti elabora. per ogni anno scolastico, la programmazione educativa, che contiene: · i percorsi formativi, correlati a obiettivi e finalità dei programmi · le attività di accoglienza, orientamento, recupero e sostegno · i criteri e gli oggetti della valutazione ( apprendimento, qualità delle relazioni fra studenti , fra studenti e docenti ecc.) · gli strumenti per rilevare la situazione iniziale e finale degli allievi, per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici degli stessi
Il Consiglio di classe elabora per ogni anno scolastico, la programmazione didattica, che contiene · il percorso formativo della classe · il contributo delle diverse discipline alla realizzazione degli obiettivi · i criteri di verifica e valutazione periodica dei risultati · le proposte di attività parascolastiche ed extrascolastiche · l'analisi e la distribuzione del carico di lavoro degli studenti · le modalità con cui il Consiglio di Classe si impegna a favorire le relazioni all'interno della classe e gli strumenti di verifica delle stesse · i criteri e gli oggetti della valutazione descritti dal POF · le modalità di verifica della funzionalità dei libri di testo e dei sussidi didattici.
Il singolo docente comunica e chiarisce agli studenti della classe, coinvolgendoli: · gli obiettivi del corso · la selezione motivata dei contenuti · gli strumenti didattici e formativi · le modalità di verifica · i criteri, gli oggetti e i parametri di valutazione.
Raggiunge con essi un accordo circa: · l'organizzazione e la distribuzione del lavoro · i reciproci impegni insegnante - studenti · la previsione di un momento di valutazione sulla funzionalità dei libro di testo e dei sussidi didattici · la previsione di momenti di verifica del rapporto formativo. Le prove scritte – compresi i test o le prove oggettive di altro genere – sono corrette alla luce dei criteri stabiliti in sede di area disciplinare e vengono riconsegnate agli studenti esplicitamente valutate entro 20 gg dall’effettuazione della verifica stessa. Come indicato nel POF, i docenti comunicano i risultati delle verifiche alle famiglie inviando a casa i compiti corretti ed esponendo chiaramente agli studenti la motivazione del voto di tutte le prove orali e pratiche, anche in conformità a quanto previsto dalla Legge 241/90 sulla trasparenza degli atti amministrativi.
f) Politica della qualità e piano di miglioramento Il DS procede annualmente alla verifica degli obiettivi secondo la pianificazione di Demen relativa alla ISO 9001-2000, adottata dall’Istituto dall’a.s. 2003/2004. Relativamente agli esiti di monitoraggio, provvede alla stesura di un piano di miglioramento che confluisce nella Politica della Qualità di Istituto.
g) Rendicontazione (bilancio sociale) Dall’a.s. 2007/2008 il DS mette in atto strategie finalizzate alla composizione di un rating di bilancio sociale del quale rendere partecipi i rappresentatnti dlel’utenza scolastica e della città (EELL, enti culturali e associazioni professionali incardinate nel sistema dell’Istituto)
Informazioni all'utenza : Agli studenti i Regolamenti di Istituto e la Carta dei Servizi vengono presentati nel corso del progetto accoglienza. La presentazione della programmazione educativa e didattica avviene attraverso la prima convocazione dei consiglio di classe, aperto a tutti i genitori e gli studenti della classe, non solo ai rappresentanti eletti. Copia del piano di lavoro del singolo docente, che contiene anche l'accordo formativo raggiunto con la classe è depositata in ogni classe, per opportuna consultazione anche da parte dei genitori. Copia del Progetto d'Istituto, del Regolamento d'Istituto, della Programmazione educativa e didattica e della Carta dei servizi è depositata in Segreteria e pubblicata nel Sito dell’Istituto: è possibile ottenere una fotocopia da parte dei genitori e degli studenti alle condizioni stabilite dal Responsabile dei Servizi Amministrativi, che vengono rese note attraverso un avviso esposto all'esterno dell'Ufficio.
Servizi Amministrativi
L‘ erogazione dei servizi è conforme alla Legge 196/03 sulla tutela dei dati sensibili e si conforma alla normativa sulla trasparenza degli atti amministrativi. Le competenze individuali - in base alle mansioni stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – sono assegnate e pubblicizzare con affissione all'albo. L'orario di servizio del personale, si svolge normalmente in orario continuativo antimeridiano, garantendo comunque l'apertura dei locali alle ore 7,30 e il servizio pomeridiano per le esigenze della scuola secondo una turnazione del personale disponibile. L'ufficio di Segreteria è aperto al pubblico tutti i giorni secondo un orario sottoposto annualmente al Consiglio di Istituto e comunicato tramite avviso all'esterno dell'ufficio, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo. La Presidenza riceve il pubblico per appuntamento e di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 12.00 alle ore 13.30 , come comunicato all'utenza. La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista per gli alunni interni, tramite le scuole medie di provenienza per gli alunni delle classi iniziali. La Segreteria garantisce lo svolgimento immediato della procedura di iscrizione alle classi alla consegna dei moduli, nel periodo stabilito ed opportunamente pubblicizzato. Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni dalla richiesta; gli attestati di maturità sono rilasciati entro il giorno successivo alla richiesta. Il personale di segreteria e qualche collaboratore scolastico è a disposizione anche per: fotocopie ad uso didattico, da richiedere con un anticipo, possibilmente, di 24 ore; predisposizione di modulistica varia, da richiedere con un congruo anticipo. Per tutti gli altri adempimenti, valgono le norme della Legge 241/ 90 (trasparenza amministrativa).
Negli atri e nei corridoi sono predisposti degli spazi per: · l'organigramma degli uffici; · l'organigramma degli organi collegiali; · l'organico del personale docente e ATA; · gli albi dell'Istituto; · la bacheca degli studenti; · la bacheca dei genitori; · la bacheca sindacale. Il personale ATA, riconoscibile da un cartellino di identificazione da portare per l'intero orario di lavoro, è presente all'ingresso, ai piani e presso gli uffici in modo da fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione dei servizi.
CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA
La Dirigenza scolastica vigila affinché l'ambiente scolastico sia in ogni momento e in ogni suo luogo accogliente e sicuro, per creare ad incontri culturali ed umani proficui; controlla pertanto assiduamente, oltre che lo stato di igiene degli spazi, la loro vivibilità in relazione alle attività scolastiche e parascolastiche che in essi si svolgono, responsabilizzando anche gli alunni al corretto uso degli arredi e alla loro conservazione. Per quanto concerne la rispondenza dell'edificio alle condizioni di sicurezza previste dalla normativa vigente, l'amministrazione provinciale di Varese, informata delle specifiche condizioni strutturali, provvede in modo continuativo e su richiesta del DS. Sono allegati alla presente Carta dei Servizi i dati sulle strutture (gli ambienti e le tipologie ) richiesti dal Dettato della Presidenza del Consiglio dei Ministri (7 giugno 1995) sulla Carta dei Servizi.
PROCEDURA DEI RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Le modalità che il Liceo utilizza per la gestione delle non conformità (reclami) dei servizi, dei processi, dei beni e, dove opportuno, l’analisi della cause e l’attuazione di adeguate azioni correttive sono contenute nel MANUALE GESTIONE QUALITÀ e nelle procedure correlate, documenti ai quali si fa riferimento per tutto quanto qui non esplicitamente indicato. La gestione delle non conformità, l’analisi e le archiviazioni delle relative registrazioni è assegnata al Responsabile Gestione Qualità, che provvede a informare il Dirigente Scolastico. I reclami possono essere presentati da genitori, studenti, docenti, personale ATA; devono essere espressi in forma scritta utilizzando l’apposito modulo debitamente sottoscritto. Il Responsabile Gestione Qualità concorda con il DS le modalità di rimozione delle cause che hanno generato il reclamo e verifica l’efficacia delle azioni poste in essere. La risposta al reclamo presentato deve essere fornita con celerità e comunque non oltre i otto giorni dalla data di presentazione dello stesso. Per procedere alla valutazione del servizio offerto dalla Scuola, il Responsabile Gestione Qualità coinvolge il DS e le rappresentanze di docenti, studenti e egnitori – su libera adesione - al fine di ottimizzare gli audit. Compito degli audit è raccogliere dati oggettivi, documentabili e valutazioni da parte dell'utenza, attraverso la somministrazione di questionari, o interviste ecc. al fine di: · produrre del materiale di analisi da mettere a disposizione di tutti gli operatori scolastici, in vista della programmazione dell'anno successivo · promuovere, attraverso incontri appositamente richiesti, la collaborazione di tutte le forze operanti all'interno dell'Istituto · individuare aree di criticità del servizio.
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTOIl C.d.I. è l'organo di governo della scuola con le attribuzioni previste dall'art.6 del D.P.R. 416, fatte salve le competenze previste per il Preside, per il Collegio dei docenti e per i consigli di classe. Convocazione del C.d.I. Il consiglio è convocato dal Presidente, sentita la Giunta Esecutiva, ogni volta che se ne presenti la necessità e comunque almeno una volta al mese, durante l'anno scolastico. Il consiglio può essere convocato su iniziativa del Presidente o dietro richiesta scritta: · della Giunta Esecutiva; · di almeno 5 membri del C.d.I.; · del Collegio dei Docenti; · dell'Assemblea d'Istituto degli studenti o dell'Assemblea d'Istituto dei genitori attraverso i rispettivi presidenti; · della maggioranza dei rappresentanti di classe eletti secondo il regolamento previsto dagli artt.44 e 45 del D.P.R. del maggio 1974. Modalità per la convocazione dei Consiglio. La convocazione deve essere diramata, per iscritto, a cura dei capo dei servizi di segreteria, almeno cinque giorni prima della data fissata e deve contenere l'ordine del giorno. Nel caso che all'o.d.g. figuri l'esame dei bilanci (preventivo e consuntivo), copia di detto bilancio dovrà essere allegata all'ordine di convocazione. Copia della convocazione è affissa all'albo della scuola. In caso di urgente necessità è ammessa la deroga a tali termini e la convocazione può essere effettuata per vie brevi. Formulazione dell'ordine del giorno. L'o.d.g. è formulato dal Presidente su proposta della G.E.; eventuali argomenti aggiunti possono essere presentati dai singoli consiglieri fino a due giorni dalla data di convocazione. L'eventuale integrazione dell'od.g. deve essere comunicata a tutti i consiglieri. Sede delle riunioni. Il consiglio si riunisce normalmente nella sede della scuola. Le riunioni hanno di norma la durata massima di tre ore. Pubblicità delle sedute. Le sedute del C.d.I. sono pubbliche, salve le eccezioni di legge (quando siano in discussione argomenti concernenti persone). Possono assistere genitori, professori, personale non insegnante, alunni elettori nella scuola. L'ammissione dei pubblico è assicurata in relazione all'agibilità del locale di riunione. Esperti. Ai lavori dei C.d.I. possono partecipare, con diritto di parola, senza diritto di voto, Gli esperti previsti dall'art.5 della Legge 11/10/77, n. 748, invitati su proposta anche di un solo consigliere con delibera del C.d.I. Verbale e pubblicazione degli atti. Di ogni seduta, a cura dei segretario del C.d.I., è redatto un verbale che deve contenere l'oggetto delle discussioni, i nomi di coloro che intervengono nelle discussioni e l'esito di eventuali votazioni. Chi desidera riprodotto testualmente il suo intervento, deve consegnare al segretario il testo scritto, prima della chiusura della seduta. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato in segreteria entro cinque giorni dalla seduta. Le delibere vengono redatte a cura del segretario e pubblicate all'albo della scuola il giorno successivo alla seduta, salvo le riserve dell'ultimo comma dell'art.27 del D.P.R. 416. Validità delle sedute e delle deliberazione. Si rimanda all'art.28 del D.P.R. n'416. La maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, indicata nell'art.28 del D.P.R. 416, è da calcolarsi computando come voti validamente espressi anche quelli degli astenuti. Diritti dei membri del Consiglio. Ogni membro del C.d.I. può richiedere al Presidente della G.E. informazioni o spiegazioni sulla esecuzione, da parte della Giunta stessa, delle delibere validamente adottate. Attribuzioni del Presidente. Il Presidente assicura il regolare funzionamento del C.d.I. e svolge tutte le iniziative necessarie per garantire una gestione democratica della scuola. In particolare: · convoca il Consiglio, presiede le riunioni adoperandosi per il regolare svolgimento dei lavori, mette in discussione gli argomenti all'o.d.g., concede la parola ai membri, regola la discussione, proclama l'esito delle votazioni; · prende contatti con i Presidenti degli altri istituti ai fini di cui all'art.6 del D.P.R.416 1ettere e,f.(scambi di informazioni ed esperienze, iniziative di collaborazione, partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative…). Diritti del Presidente. Il Presidente ha il diritto di libero accesso nella scuola durante il normale orario di servizio. Ha inoltre il diritto di avere, dal Presidente della G.E., tutte le informazioni concernenti i problemi di competenza del Consiglio e di avere a disposizione tutta la relativa documentazione. Attribuzioni del Vice-presidente. Il vice-presidente sostituisce nelle sue funzioni il Presidente in caso di assenza o di impedimento. Attribuzioni dei Segretario del Consig1io. Il segretario fa l'appello nominale dei consiglieri, procede alla lettura dei verbale della seduta precedente, collabora con il Presidente in tutte le mansioni a lui affidate, redige il verbale secondo le modalità di cui all'art.5. Può essere coadiuvato da un aiuto nella stesura delle delibere che devono essere pubblicate all'albo della scuola. Convocazione della Giunta Esecutiva. La G.E. è convocata dal Preside, almeno due volte al mese, con l'indicazione dell'o.d.g.. Attribuzioni della G.E. Le sue attribuzioni sono quelle indicate nell'ultimo capoverso dell'art.6 del D.P.R. 416. La G.E. deve presentare all'esame del C.d.I. il bilancio preventivo entro i termini previsti dal Decreto Interministeriale del 28/5/75 ed eventuali successive modificazioni. Validità della seduta della G.E. Le sedute sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti con la presenza di almeno un membro estraneo all'amministrazione scolastica. Diritti dei membri della G.E. Ciascun membro della G.E. ha il diritto di libero accesso nella scuola durante le ore di servizio e di avere in visione gli atti relativi all'attività di competenza della G.E. stessa. Durata in carica. In caso di decadenza dall'incarico di un membro del C.d.I. o della G.E. per qualsiasi motivo, la surroga o le elezioni suppletive saranno attuate secondo le norme dell'art.22 del D.P.R. 416. Nel caso dei membri con elezione annuale, gli stessi rimangono in carica fino all'effettuazione delle successive elezioni purché non abbiano perso il requisito dell'eleggibilità. Modifiche. Le modifiche al presente regolamento potranno essere approvate solo con la maggioranza di due terzi dei membri del C.d.I.
Regolamento del Collegio docenti
Regolamento del Collegio docenti APPROVATO IN SEDE DI CD DEL 16 SETTEMBRE 2008 Premessa: Le competenze del Collegio dei Docenti L'introduzione dell'autonomia scolastica ha inciso sui compiti degli OO.CC, tenuti a garantirne l'efficacia “nel quadro delle norme che ne definiscono competenze e composizione” (art. 16 comma 1 del regolamento dell'autonomia approvato con D.P.R. 8.3.1999 n. 275). Peraltro la stessa disposizione normativa recita che “Il Dirigente Scolastico esercita le funzioni di cui al decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali. (comma 2).” Le competenze del collegio dei docenti, fino alla riforma degli organi collegiali, risultano da una combinata lettura dell'art. 7 del T.U. 297/'74, di successivi provvedimenti normativi (D.Lgs. 16.4.1994) e delle disposizioni del CCNL. Pertanto, nel rispetto della libertà d'insegnamento costituzionalmente garantita a ciascun docente, il collegio: - ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'istituto. In particolare cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabiliti dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante (libertà d’insegnamento ribadita dalla Costituzione e dagli artt. 26 e 28 CCNL 2006 - 2009) - ha potere deliberante del piano delle attività: prima dell'inizio delle lezioni, il Dirigente Scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal Collegio dei Docenti nel quadro della programmazione dell'azione educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell'anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze” (comma 4, art. 28 CCNL 2006-2009). - in attuazione dell'autonomia scolastica i docenti, nelle attività collegiali, elaborano, attuano everificano, per gli aspetti pedagogico – didattici, il piano dell'offerta formativa, adattandone l'articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento” (Art 26 CCNL 2006 – 2009 e art. 3 del D.P.R. 08.03.1999, n. 275). - adotta delle iniziative per il sostegno di alunni handicappati e di figli di lavoratori stranieri(art. 7 comma 2 lett. m e n T.U.) e delle innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici dell'organizzazione scolastica(art. 2, comma 1 DM 29.05.1999 n. 251, come modificato dal DM. 19.07.1999 n. 178); - delibera la suddivisione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri, ai fini della valutazione degli alunni (art. 7 comma 2 lett. c T.U., art. 2 OM 134/2000); - valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica; - provvede all'adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e, nei limiti delle disponibilità finanziarie indicate dal consiglio di istituto, alla scelta dei sussidi didattici; - adotta o promuove nell'ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione - promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'istituto (art. 13 del CCNI 31.08.1999); - elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di istituto e nella commissione di garanzia degli alunni; - elegge, nel suo seno, i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale insegnante. Essendo state sottratte al collegio dei docenti le competenze "gestionali" in senso stretto, non compete più ad esso la scelta dei collaboratori intesi come staff della dirigenza scolastica per specifici compiti di gestione e di organizzazione (cm 30.8.2000 n. 205). La nomina di collaboratori è quindi una prerogativa del Dirigente Scolastico, mentre al Collegio compete la nomina dei responsabili delle funzioni strumentali e, eventualmente, di altre figure che operino solo sul versante educativo e didattico e non su quello della gestione (art. 28 del CCNL 26.05.1999 e art. 37 del CCNI 31.08.1999). Il Collegio dei Docenti, inoltre, formula proposte e pareri al Dirigente scolastico: a) sui criteri per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche (art. 7 comma 2 lett. b T.U.); b) su iniziative per l'educazione alla salute e contro le tossicodipendenze (art. 7 comma 2 lett. q T.U.); c) sulla sospensione dal servizio di docenti quando ricorrano particolari motivi di urgenza (art. 7 comma 2 lett. p T.U.).
TITOLO I Convocazione Art. 1 Composizione, insediamento, convocazione. Il Collegio dei docenti è composto dagli insegnanti a qualunque titolo in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente scolastico. Esso si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce, in seduta ordinaria, secondo un calendario annuale proposto dal Dirigente scolastico e approvato dal Collegio stesso. Il Collegio può essere convocato in seduta straordinaria su iniziativa del Dirigente scolastico o su richiesta scritta di almeno un terzo dei suoi componenti. L’avviso di convocazione del Collegio, diretto ai singoli membri, deve essere dato con almeno cinque giorni di preavviso. Nell’avviso stesso deve essere indicato l’ordine del giorno e l’ora di chiusura della seduta. Il Dirigente scolastico provvederà, alla notifica dell’avviso di convocazione, a mettere a disposizione la documentazione necessaria alla trattazione dei punti all’ordine del giorno. Se la discussione dei punti all’ordine del giorno del Collegio non si esaurisce entro l’ora prevista, il Dirigente scolastico sottopone a votazione la prosecuzione della riunione per una durata che non può essere superiore a trenta minuti. Nel caso in cui la seduta venga aggiornata per il mancato esaurimento della discussione dei punti all’ordine del giorno, il Dirigente scolastico stabilisce e comunica immediatamente la data di una nuova convocazione, da tenersi comunque entro dieci giorni dalla data della riunione oggetto di aggiornamento.
Art. 2. Validità della riunione Per la validità dell’adunanza del Collegio è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. Il Dirigente scolastico dichiarerà aperta la seduta solo dopo aver verificato il quorum di cui sopra. Ogni componente del Collegio può, in ogni momento della seduta, richiedere la verifica del numero legale.
Art. 3. Ordine del giorno La trattazione dei punti all’ordine del giorno avviene secondo l’ordine prestabilito nell’avviso di convocazione. In caso di necessità il Dirigente scolastico può mutare tale ordine, comunicandone i motivi al Collegio prima dell’inizio dei lavori. All’inizio dei lavori, ogni docente, tramite mozione, può chiedere che venga votato, fornendone adeguata motivazione,, un diverso ordine di trattazione degli argomenti. L’ordine del giorno comunicato all’atto della convocazione della riunione può essere integrato o modificato, fatta salva la durata prevista, entro i tre giorni che precedono l’inizio della seduta. Le integrazioni e le modifiche, che saranno rese note con le medesime modalità previste per la convocazione, possono essere disposte dal Dirigente scolastico o richieste da un decimo dei membri del Collegio. Le integrazioni possono essere, oltre che mozioni, anche interrogazioni (richieste di chiarimento) riguardanti delibere adottate, adottande e i relativi processi di esecuzione.
TITOLO II Svolgimento della seduta Art. 4. Verbale La verbalizzazione di ogni seduta è affidata dal Dirigente scolastico a un membro del collegio, che assume la funzione di segretario. Il verbale, una volta redatto, è affisso all’albo entro dieci giorni dal termine della seduta cui si riferisce. Ogni riunione, ad eccezione della seduta di insediamento, inizia con l’approvazione del verbale della seduta precedente. Il verbale dell’ultimo collegio dell’anno scolastico è approvato, comunque prima della fine dell’anno scolastico, con modalità che saranno decise di volta in volta dal Collegio stesso. Se per questioni legate alla tutela della privacy il dirigente scolastico ritiene di non pubblicare in tutto o in parte il verbale di una seduta, esso dovrà essere letto, prima dell’approvazione, all’inizio della seduta successiva. La versione integrale del verbale viene depositata nell’ufficio del Dirigente Scolastico ed è a disposizione per la consultazione da parte dei docenti. Il verbale è redatto in modo da riportare le delibere approvate e i punti della discussione affrontata. La citazione testuale degli interventi dei singoli sarà riportata su esplicita richiesta dell’interessato che presenterà al segretario memoria scritta del proprio intervento da inserire a verbale.
Art. 5. Svolgimento della seduta La direzione della discussione è di competenza del Dirigente scolastico del Collegio, che cura l’osservanza del regolamento e, dopo ogni votazione, ne proclama al Collegio l’esito. L’attività di direzione della discussione può essere delegata dal Dirigente scolastico a un membro del Collegio. Il Dirigente scolastico ammette alla discussione e alla votazione mozioni, anche d’ordine, su ogni singolo punto all’ardine del giorno, purché presentate prima che sia dichiarata conclusa la trattazione del punto stesso. Le richieste di intervento vanno rivolte al Dirigente scolastico che provvede a concedere la parola. Nessun docente può, di norma, parlare più di una volta per ogni punto all'O.d.g., oltre all'eventuale dichiarazione di voto. La durata degli interventi nella discussione. non può superare, di norma, i 5 minuti per ogni punto al'O.d.g.. Le richieste di chiarimento non costituiscono intervento. Il docente che presenta una proposta di delibera ha a disposizione, se necessario, altri 3 minuti per eventuali chiarimenti. Ogni docente deve rispettare i tempi prefissati; in caso contrario il Presidente ha la facoltà di togliere la parola. Al termine della discussione di ogni singolo punto all’ordine del giorno, il Dirigente scolastico sintetizza le varie fasi e le eventuali mozioni presentate e, se richiesto dalla natura dell’argomento trattato, le sottopone a votazione.
TITOLO III Votazioni e deliberazioni Art. 6. Votazioni e deliberazioni. Di norma le votazioni avvengono per alzata di mano. Si ricorre alla votazione segreta quando è prevista dalla normativa, e comunque tutte le volte in cui si tratti di singole persone o di casi personali. Su decisione del Dirigente scolastico, o su richiesta di un decimo dei membri del Collegio, si procede alla votazione per appello nominale. La votazione per alzata di mano è soggetta a controprova, con la richiesta dei contrari e degli astenuti. Ogni membro del Collegio può fare una dichiarazione di voto (o dei motivi dell’astensione), che in ogni caso non è obbligatoria. Salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente, le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza In caso di votazione segreta, le schede bianche o nulle saranno equiparate a voti di astensione. In caso di parità dei voti prevale il voto del Dirigente scolastico. Qualora, per gravi motivi, il dirigente sospendesse l’esecuzione delle deliberazioni del Collegio, ne darà comunicazione al Collegio stesso. Art. 7 Funzioni strumentali al POF. Il Collegio dei docenti decide i criteri e le modalità per l’assegnazione delle Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa. L’attribuzione delle Funzioni strumentali da parte del Collegio è effettuata con votazione segreta. Nell’ultimo Collegio dell’anno scolastico ogni Funzione strumentale presenta al Collegio una relazione scritta relativamente all’attività svolta.
TITOLO IV Articolazioni Art. 8 Commissioni e dipartimenti disciplinari Il Collegio può articolarsi in Commissioni e dipartimenti disciplinari, che svolgono azione preparatoria delle deliberazioni conclusive che restano sempre di competenza del Collegio in seduta plenaria. Il numero e le funzioni delle Commissioni vengono decisi dal Collegio all’inizio dell’anno scolastico. Il Collegio può anche costituire dei gruppi di lavoro con incarichi specifici.
TITOLO V Norme finali Art. 9 Modifiche al regolamento e rinvio Il presente regolamento può essere modificato su proposta scritta del Dirigente scolastico o da almeno un decimo dei componenti del Collegio. La proposta di modifica dovrà essere approvata dalla maggioranza assoluta dei voti validamente espressi ed entra in vigore dalla seduta del Collegio successiva a quella dell’approvazione. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si rinvia alle disposizioni normative vigenti.
Premessa. La scuola ha il compito di promuovere l'educazione e l'istruzione, in modo da favorire il pieno e il libero sviluppo della personalità di ciascuno dei partecipanti al processo educativo. Tutte le componenti della scuola godono della libertà d'opinione, d'associazione, di riunione, d'espressione. Il principio fondamentale cui s'ispirano dette componenti è quello della democrazia così com'è codificata nel testo della Costituzione nazionale. La scuola deve essere partecipe della vita sociale del Paese, favorendo l'incontro con la realtà esterna ai fini di un miglioramento della possibilità educativa. Formazione delle classi. Le classi devono essere omogenee nell'eterogeneità e cioè in ogni classe, fin dove è possibile, devono confluire in ugual numero studenti d'ambo i sessi, di varia estrazione sociale, di diverso luogo di provenienza. Inoltre si dovrà tener conto della diversità di rendimento degli alunni al fine di promuovere, attraverso il reciproco scambio di esperienze, il livello medio d'apprendimento più alto possibile, potendo i più dotati essere di stimolo e di appoggio agli altri. Incaricato della formazione delle classi secondo i criteri citati è il Dirigente Scolastico. Orario e assenze. Le lezioni, di norma, si tengono nelle ore antimeridiane fino alle ore 14. La ripartizione delle materie di studio nei diversi giorni della settimana è demandata alla Presidenza, che disporrà,sentito il parere del Collegio Docenti, tenendo conto delle esigenze didattiche , per il maggior profitto degli alunni. La frequenza è obbligatoria; le famiglie devono essere al corrente delle eventuali assenze degli alunni e darne comunicazione alla scuola tramite il libretto scolastico, dichiarandone il motivo.
NORME
PER LE GIUSTIFICAZIONI DELLE ASSENZE E PER I PERMESSI DI ENTRATA E USCITA
FUORI ORARIO
Mezzi di espressione. L'affissione di cartelli, manifesti, ecc. può essere effettuata unicamente dagli studenti di questo Liceo negli spazi all'uopo riservati. Ogni manifesto dovrà portare data e firma dei rappresentanti dei gruppi di studenti riconosciuti (liste elettorali, ecc.) oppure dello studente singolo che si assume la responsabilità dell'affissione. La Presidenza si riserva di intervenire esclusivamente nei casi di violazione della legge, contemplati dal codice di procedura penale. Gli studenti si accorderanno sulla distribuzione dello spazio da occupare impegnandosi a rispettare l'integrità di ogni manifesto. L'affissione dei manifesti non potrà superare la durata di quindici giorni, a meno che si tratti di calendari di manifestazioni che si protraggono oltre tale periodo. Gli studenti inoltre potranno distribuire, previa autorizzazione della Presidenza, comunicati o scritti di varia natura, durante l'intervallo o all'inizio o alla fine delle lezioni. Gli studenti potranno anche utilizzare, per quanto possibile, le attrezzature della scuola per la riproduzione dei loro scritti . Agibilità. La scuola è a disposizione delle varie componenti al di fuori dell'orario di lezione, con modalità da concordare in via continuativa, se possibile, o di volta in volta, con il personale di servizio e di custodia. Gli alunni possono riunirsi in gruppi di studio, al di fuori dell'orario scolastico. Le condizioni di uso della Scuola al di fuori dell’orario scolastico sono regolamentate e comunicate agli studenti dalla Funzione obiettivo per i servizi agli studenti. Uso della biblioteca: vale quanto previsto nell’allegato REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA Laboratori di informatica, di lingue e di scienze : vale quanto previsto negli allegati REGOLAMENTI DEL LABORATORIO DI INFORMATICA, DEL LABORATORIO DI LINGUE e DEL LABORATORIO DI SCIENZE. Palestra. L'accesso alla palestra è consentito solo per lo svolgimento di attività di educazione fisica o sportiva. Di conseguenza gli allievi e gli appartenenti a gruppi sportivi autorizzati per accedervi dovranno essere forniti di equipaggiamento idoneo all'attività che devono svolgere. Assemblea studentesca. L'assemblea degli studenti, regolata dal D.P.R. n.'416 dei 31/5/74, art. 43 e 44, è parte integrante dell'attività scolastica. Deve essere richiesta almeno cinque giorni prima della data proposta. Gli alunni che non partecipano all'assemblea non possono lasciare la scuola e devono restare in classe. Viaggi d'istruzione. Vale quanto previsto nell’allegato REGOLAMENTO DEI VIAGGI D’ISTRUZIONE Fumo. Si richiamano le norme di legge che vietano di fumare all’interno della Scuola. Suppellettili. Tutti sono tenuti a mantenere in ordine l'ambiente scolastico (in particolare i servizi igienici), le suppellettili (in particolare banchi e sedie), le attrezzature tecnico - scientifiche e i sussidi didattici. I responsabili di eventuali danni sono tenuti a risarcire; nel caso che non vengano individuati, il costo delle attrezzature sarà addebitato a tutti gli alunni delle classi o dei gruppi interessati. Conclusione. Tutti sono responsabili, secondo le regole di una corretta convivenza civile, dell'andamento disciplinare della scuola e, nei limiti di competenza dei singoli, è doveroso ogni intervento inteso a favorire un ordinato svolgimento della vita comunitaria scolastica. Le infrazioni saranno valutate, a norma di legge, dai previsti organi competenti. L'iscrizione all'Istituto comporta l'incondizionata accettazione del presente regolamento. Copia del presente regolamento è affissa in tutte le classi.
REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA
N.B. la biblioteca d’Istituto è in fase di ristrutturazione: si stanno
catalogando tutti i libri secondo la CDU e automatizzando tutte le procedure. I
volumi conservati nelle biblioteche di classe verranno catalogati e inseriti
nella biblioteca centrale.
Il patrimonio librario dell'Istituto è classificato parte tra i beni, parte come materiale di consumo, in ogni caso catalogato e numerato. I nuovi acquisti sono decisi dal Preside e dal Responsabile del servizio a seguito di richiesta circostanziata di un insegnante o, per gli studenti, da un loro rappresentante nel C.d.I. La gestione della Biblioteca d'Istituto è affidata ad un Responsabile, che lavora con una Commissione composta da docenti e da un genitore. Tutti gli studenti iscritti, gli insegnanti e il personale della scuola possono usufruire della Biblioteca per consultazione e prestito; eventuali utenti estranei sono ammessi per studio previa autorizzazione. La Biblioteca è aperta per consultazione e prestito di mattina nelle ore fissate nell’apposito calendario, alla presenza del responsabile o di altro incaricato e il martedì pomeriggio. Ogni utente può avere in prestito fino a due libri per volta per una durata di venti giorni, rinnovabile. Il responsabile registra il nome del richiedente (se studente anche la classe) con la data e gli estremi del volume su scheda e su apposito registro; la data di restituzione con la firma del responsabile apposta alla presenza dell'utente funge da quietanza per l'avvenuta riconsegna. I volumi di pregio e facenti parte di collezioni particolari sono normalmente esclusi dal prestito. La mancata restituzione, dopo sollecito, o il danneggiamento di volumi comporta il risarcimento alla scuola del valore aggiornato dell'opera; il non ottemperarvi si configura come infrazione perseguibile a norma di legge. La consultazione in sede deve avvenire in modo ordinato e in silenzio.
REGOLAMENTO
DEL LABORATORIO DI INFORMATICA
L'uso del laboratorio è garantito prioritariamente, nei periodi di attività scolastica, alle classi che seguono la sperimentazione P.N.I. per l'insegnamento della matematica (biennio e triennio) che ne fanno uso con regolarità secondo un apposito calendario settimanale visibile in aula informatica e in sala insegnanti. In tutte le altre ore di apertura della Scuola esso è disponibile per l'uso collettivo e individuale, su richiesta motivata di insegnanti, allievi o personale non docente rivolta direttamente (e possibilmente con anticipo) al responsabile del laboratorio che ne accerterà la disponibilità e la funzionalità e a cui andranno segnalati eventuali malfunzionamenti. Gli utenti dovranno comunque sempre rigorosamente rispettare le seguenti norme : Ø non alterare le impostazioni di default dei programmi installati senza autorizzazione esplicita nè manomettere l'hardware Ø non fare uso, al fine di minimizzare il rischio di contagio da virus informatici, di dischetti personali non controllati preventivamente dal responsabile di laboratorio Ø mantenere in ordine il materiale usato e curare dopo l'uso lo spegnimento di tutti gli interruttori locali e generali Ø rivolgersi al personale ausiliario per le necessità di trasporto e di connessione del PC destinato all'uso in altri locali
REGOLAMENTO DEL LABORATORIO DI LINGUE1. Il laboratorio è aperto in orario scolastico agli studenti di lingua straniera accompagnati dal proprio insegnante. Gli studenti accedono al posto allievo rispettando il numero d'ordine del registro dell'insegnante. 2. Dato il limitato spazio a disposizione per il passaggio, l'ingresso e l'uscita. è vietato entrare in laboratorio con zaini, cartelle e altro materiale non strettamente necessario all'attività da svolgere. È opportuno comunque tenere con sé oggetti di valore. 3. Si richiede un abbigliamento idoneo (es. no ad orecchini ingombranti) . 4. Dopo l'uscita di ogni gruppo classe l'insegnante dovrà spegnere mediante l'apposita chiave il quadro centrale (posto insegnante), verificare che i posti allievo siano in ordine e puliti e che le finestre siano chiuse e le tende tirate. 5. Insegnanti non di lingua straniera e studenti della scuola potranno accedere al laboratorio in orario scolastico ed extra-scolastico con il necessario supporto del responsabile di laboratorio o di altro insegnante di lingua straniera che si renda disponibile. 6. Responsabile del laboratorio è un insegnante di lingua, nominato annualmente dal Preside su indicazione del Collegio dei Docenti. 7. Tutti gli insegnanti di lingua straniera possono richiedere la chiave per accedere al laboratorio e al quadro comando. 8. I libri attualmente esistenti nel laboratorio di lingue, le cassette, le videocassette disponibili possono essere richieste in prestito al proprio insegnante di lingua, che è tenuto a compilare per questo l'apposito quaderno dei prestiti. 9. Gli insegnanti possono utilizzare i registratori presenti in laboratorio firmando l’apposito registro che si trova sulla scrivania dei bidelli nell’atrio e segnando la data, l’ora e la classe di destinazione. Qualora incaricassero altre persone a prendere i registratori, le stesse sono ugualmente tenute a firmare.
REGOLAMENTO DEL LABORATORIO DI SCIENZE
Gli studenti possono accedere al laboratorio di scienze solo se accompagnati dall’insegnante della disciplina e dopo aver preventivamente seguito una o più lezioni sui rischi , sulla sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni. Il docente eviterà di proporre agli allievi quelle esperienze che possano risultare pericolose, eseguendole personalmente alla cattedra. Stante l’attuale normativa relativa all’uso di tensioni superiori ai 5000 V, si sconsiglia l’uso di quelle apparecchiature che necessitano di tali tensioni. E’ quindi sconsigliato l’uso di generatori quali quelli di Van der Graaf, di Wimshurst o di Tesla, così come il rocchetto di Rumkorff. In laboratorio è proibito correre e deve considerarsi inopportuna ogni attività affrettata (tranne nei casi di emergenza ! ); lo stesso vale per scherzi o altri comportamenti irresponsabili. Nessuno deve mangiare, bere o fumare in un laboratorio. Ogni operatore deve indossare in laboratorio un camice, preferibilmente bianco, in modo che eventuali macchie siano subito notate, e poiché protegge dal contatto con liquidi corrosivi. Si ricorda che in caso di contatto con liquidi corrosivi o in caso di incendio un camice è facilmente toglibile, a differenza di altri indumenti. Prima di usare un reagente leggere attentamente sull’etichetta la sua eventuale pericolosità, se tossico o infiammabile, di conseguenza adottare e far adottare le opportune precauzioni. Tenere conto della eventuale formazione di miscele esplosive ( idrogeno e aria ecc. ) durante lo svolgimento degli esperimenti. Prima di usare le apparecchiature di vetro occorre esaminarle, scartando i pezzi rotti incrinati o sporchi. Tutte le apparecchiature e la vetreria non in uso vanno rimesse al loro posto e non lasciate sui banchi. Conservare i reagenti in recipienti ben tappati custoditi in un armadio di legno o di metallo chiuso a chiave. Raccogliere in appositi contenitori etichettati i residui solidi inquinanti o pericolosi che saranno opportunamente smaltiti. Evitare lo scarico nei lavandini di miscele concentrate. E’ raccomandabile che siano disponibili sempre gli occhiali di sicurezza. Per alcune procedure gli occhiali di sicurezza sono obbligatori. Tutti gli operatori con capelli lunghi devono raccoglierli e legarli dietro la nuca soprattutto durante l’uso di fiamme libere ( becco Bunsen ). E’ necessario mantenere il laboratorio in ordine e le superfici pulite. Evitare in modo assoluto rischi inutili con scherzi o manovre scorrette. Non eseguire esperimenti non autorizzati in laboratorio. Non utilizzare la bocca per aspirare liquidi in una pipetta ma servirsi dell’apposita propipetta. Lavarsi accuratamente le mani dopo aver usato le sostanze impiegate. E’ opportuno avere a disposizione guanti monouso in lattice o in polietilene. Nel caso che sostanze tossiche o nocive vadano a contatto con la pelle, lavare immediatamente la zona contaminata con abbondanti quantità di acqua. Lavorare sotto cappa aspirante quando si utilizzano sostanze tossiche e solventi organici volatili e quando si sviluppano gas nel corso delle reazioni. Non toccare oggetti che siano stati riscaldati. Nell’eventualità di una ferita o di una bruciatura, o altro incidente anche molto piccolo, informare immediatamente l’insegnante. Altre norme e indicazioni più complete e dettagliate si trovano nel documento esposto nel laboratorio di scienze relativo alla sicurezza in laboratorio.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI DI ISTRUZIONERegolamento dei viaggi di istruzioneI viaggi di istruzione e le uscite didattiche sono organizzate da una Commissione nominata dal Collegio dei Docenti, in osservanza al presente regolamento. Si ribadisce il valore formativo dei viaggi di istruzione (in tutte le sue forme), il loro essere parte integrante della programmazione didattico-educativa, il loro contributo alla crescita culturale e umana degli studenti. I viaggi di istruzione sono proposti e progettati dal docente che ritenga utile per la propria didattica un’attività da svolgere in ambiti esterni. È un’attività curricolare a tutti gli effetti. Il Consiglio di classe, regolarmente convocato e riunito in tutte le sue componenti, deve dare la propria preliminare approvazione, valutando anche la coerenza con gli obiettivi didattici ed educativi approvati all’inizio dell’anno scolastico dal Collegio Docenti. Dal verbale del Consiglio di classe devono risultare la disponibilità dei docenti accompagnatori (uno ogni 15 studenti) e la spesa indicativa dell’attività proposta. Tutti gli studenti sono tenuti alla partecipazione. Deve essere garantita comunque la partecipazione almeno dell’80% della classe. Per motivi economici può essere richiesta, in via riservata, al Dirigente scolastico, una sovvenzione del Consiglio di Istituto. Chi non può partecipare per gravi motivi deve dare comunicazione preventiva al Coordinatore di classe.
Durata del viaggio d’istruzione e meteLa durata delle attività è connessa alle esigenze del progetto deliberato in seno al Consiglio di classe. È auspicabile che almeno un viaggio valorizzi gli aspetti caratterizzanti del corso di studi. Qualunque sia la storia della classe, non è possibile progettare viaggi superiori ai 6 giorni (5 pernottamenti). Per il liceo classico, qualora esistano le risorse necessarie, un viaggio può essere effettuato come corso di studio in Inghilterra, da realizzare in I o II liceo. Per il liceo linguistico sono previsti come caratterizzanti l’indirizzo: - corso di studio all’estero di 7 giorni riguardante la prima lingua (Inghilterra/Irlanda o Francia) - corso di studio all’estero di 7 giorni riguardante la seconda lingua o la terza lingua (Inghilterra/Francia/ Germania/ Spagna). I tempi di attuazione sono previsti nel 3° e 4° anno di corso. Il corso di studio all’estero può essere sostituito da un eventuale scambio con Germania/ Francia/ Spagna; tale esperienza può essere effettuata sia al terzo che al quarto anno in base alle disponibilità dei Licei stranieri. In alternativa ad una delle due esperienze previste come caratterizzanti il Liceo Linguistico, il Consiglio di classe può optare per un viaggio di istruzione di massimo 6 giorni (5 pernottamenti), effettuabile anche nel quinto anno. Delibera del C.I. del 7/10/2008 Uscite didattiche - corsi di studio all’estero - scambi - eventi culturaliUscite didatticheLe uscite didattiche – visite a musei e a mostre, frequenza a concerti, ecc. – sono da considerarsi parte delle lezioni curricolari della mattinata scolastica e sono, in linea di massima, svolte all’interno dell’arco di tempo delle lezioni giornaliere (ore 8.00-14.00), in un’area geografica prossima alla sede scolastica e raggiungibile nei tempi di cui sopra.In casi eccezionali, ove l’importanza della meta lo richieda, la durata dell’uscita può essere estesa alle ore pomeridiane.L’insegnante proponente si fa carico dell’organizzazione in collaborazione con la Segreteria, nel rispetto delle norme valide per i viaggi di istruzione.
Gli insegnanti accompagnatori si fanno carico di ricondurre tutti gli allievi in sede. L’autorizzazione finale viene data dal Dirigente Scolastico.
Settimana di studio all’esteroL’organizzazione dei corsi di studio all’estero è di competenza degli insegnanti di lingua referenti (n.b. in tal caso è richiesta l’adesione del 70% della classe).
Scambi linguistico-culturaliL’organizzazione degli scambi linguistico e/o culturali all’estero è di competenza degli insegnanti proponenti.
Eventi culturali È prevista inoltre la possibilità di partecipazione (in orario pomeridiano o serale) di classi o di gruppi di allievi ad eventi di rilevanza culturale, dei quali si riceva notizia nel corso dell’anno scolastico. Tale partecipazione può avvenire per iniziativa di uno o più docenti, anche di classi diverse, senza la convocazione dei Consigli di classe, previa richiesta scritta e relativa autorizzazione del Dirigente scolastico (vedi modulistica). L’organizzazione di tali iniziative spetta al docente proponente in collaborazione con la segreteria, mentre per tutti gli altri aspetti (rapporto numerico docenti/allievi, autorizzazione delle famiglie ecc.) vale quanto previsto per i viaggi di istruzione.
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Ultimo aggiornamento: mercoledì, 18 aprile 2012 17.04
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